BIMBO CONTESO CITTADELLA: DE POLI (UDC), RISPETTIAMO SENTENZA MA BASTA TRATTARE BAMBINI COME OGGETTI

“Rispettiamo la sentenza della magistratura su cui non entriamo nel merito ma è ora di dire basta: non si possono trattare i bambini come se fossero degli oggetti. Urge una riflessione seria sulla normativa vigente riguardante la giustizia minorile”. Così il senatore Udc Antonio De Poli che, commentando la notizia della sentenza della Corte d’Appello di Brescia che riaffiora il bimbo conteso di Cittadella al padre, si unisce alla preoccupazione espressa più volte dal Pubblico Tutore dei minori in Veneto Aurea Dissegna: “Come il Tutore dei minori ha sottolineato lo scorso marzo, la sentenza impone una riflessione. Si sapeva - spiega De Poli - che la sentenza della Cassazione pronunciata due mesi fa, non sarebbe stata quella definitiva e così facendo il bambino viene sottoposto continuamente a questi traumi”, mette in evidenza De Poli che nei mesi scorsi più volte e’ intervenuto chiedendo “di tutelare il supremo e primario interesse del minore stesso” proponendo di istituire una task force di psicoterapeuti e mediatori per attenuare il conflitto all’interno delle coppie e “garantire così che il bambino abbia una relazione affettiva con entrambi i genitori”.
FISCO: DE POLI (UDC), SI TROVINO RISORSE, DA AUMENTO IVA NON CI GUADAGNEREBBE NESSUNO

Il senatore centrista commenta i dati di Confesercenti: gettito fiscale diminuirebbe. Passare da fase del rigore a crescita
“L’aumento dell’Iva metterebbe le famiglie in ginocchio. Secondo alcuni calcoli di Confesercenti, deprimendo i consumi, si registrerebbe una diminuzione del gettito fiscale di 300 milioni. Quindi sarebbe una beffa per tutti, per lo Stato, per le famiglie e per le imprese. Non ci guadagnerebbe nessuno”. Così il senatore Udc Antonio De Poli commentando l’allarme lanciato oggi dalla Confesercenti sul previsto aumento dell’Iva a luglio. De Poli fa riferimento a uno studio della Cgia di Mestre secondo cui l’aumento Iva comporterebbe un aggravio per le famiglie di 2,1 miliardi. “Sarebbe un colpo insopportabile, dobbiamo tutelare le famiglie”, afferma De Poli secondo cui “il nodo dell’aumento Iva da sciogliere è come un bivio e pone una questione più grande e cioè la necessità di lasciare la fase dell’austerity dettata dall’emergenza e imboccare la strada della crescita e della fiducia”.
MALTEMPO: DE POLI (UDC), ZAIA-ZANONATO FACCIANO SQUADRA PER VENETI, NO A FUOCHI INCROCIATI

Il senatore centrista: Governatore e ministro mettano da parte bandiere politiche
“I fuochi incrociati rischiano di far male al Veneto e ai veneti. Al ministro Zanonato e al Governatore Zaia chiedo di mettere da parte le polemiche politiche e lavorare in sinergia per portare a casa i soldi che servono per realizzare le opere per la messa in sicurezza del territorio”. A sostenerlo ilsenatore Udc Antonio De Poli secondo cui “le polemiche dei giorni scorsi tra Zaia e Zanonato non interessano ai veneti”. “Gli scambi di accuse - spiega- rischiano solo di alzare muri che impediscono alle istituzioni, sia a livello centrale che regionale, di lavorare bene e realizzare le opere che servono al Veneto, ovvero i bacini di laminazione che finora solo rimasti solo sulla carta”. “Bisogna spingere sull’acceleratore - conclude De Poli -: Zaia e Zanonato, pochi giorni dopo l’insediamento del Governo, si sono incontrati in un clima di collaborazione. Bene, tutti ci ricordiamo quella photo-opportunity”, sostiene De Poli che lancia un appello al neoministro e al Governatore leghista: “Passino dalle parole ai fatti. Bisogna mettere da parte le bandiere politiche, i veneti danneggiati da quest’ultima ondata di maltempo attendono i fatti”, mette in evidenza il leader veneto dell’Udc che chiede ai due interlocutori politici di dar vita quindi a una tregua politica per portare a casa due risultati: i bacini di laminazione e un’azione di sostegno a favore dei 150 veneti sfollati e delle aziende agricole danneggiate.
“SIAMO TUTTI UGUALI” - MINI OLIMPIADI PER DIVERSAMENTE ABILI A GRANTORTO - 19 MAGGIO 2013
Antonio De Poli è ospite di Super Partes del 19 Maggio 2013
MALTEMPO: DE POLI (UDC), ROMA AIUTI IL VENETO, BACINI LAMINAZIONE SONO OPERE VITALI

Il senatore centrista annuncia interrogazione parlamentare. Perché concedere poteri speciali a commissari per il Ponte di Messina? E non per l’emergenza idrogeologica in Veneto?
“Roma aiuti il Veneto. Chiedo al Governo di dichiarare lo stato di calamità e di stanziare i fondi necessari ad affrontare l’emergenza. Duemila volontari stanno lavorando e assistendo 150 mila sfollati. E’ il Veneto che non aspetta gli aiuti dall’alto e si dà da fare con le proprie forze. Tutto ciò però non basta, lo Stato deve tirare fuori i soldi, i veneti non sono cittadini di serie B”. Così il senatore Antonio De Poli (Udc) che, il giorno dopo le precipitazioni straordinariamente intense che hanno colpito il Veneto e, in particolare, Verona, Vicenza e Padova, si rivolge all’Esecutivo a cui presenterà un’interrogazione parlamentare: “Sta tornando la paura dopo la grande alluvione del dicembre 2010. E’ allarme per le colture nell’Alta padovana e per chi abita nelle campagne della provincia vicino a fiumi o canali di scolo. I Comuni interessati non hanno le risorse per intervenire”. “Esprimo la mia sentita vicinanza ai familiari dell’uomo morto in un garage completamente allagato a Lavagno (Verona)”, afferma ancora De Poli che su Twitter stamane ha voluto anche ringraziare i volontari della Protezione civile impegnati in queste ore a gestire l’emergenza. Sulla questione dei poteri speciali al commissario il senatore centrista pungola l’Esecutivo: “Le procedure ordinarie prevedono anni e anni di attesa e impone ai cittadini di vivere nell’incubo dell’alluvione. I bacini di laminazione, come quello di Caldogno, sono opere urgenti. Perché si danno pieni poteri ai commissari per altre infrastrutture come il Ponte di Messina? E non per la realizzazione dei bacini di laminazione?”, si chiede l’esponente Udc.
MALATTIE METABOLICHE: DE POLI (UDC), COLETTO ‘OSTAGGIO’ DI GUERRE INTERNE, NO A ‘SCIPPO’ A DANNI DI PADOVA

“No allo scippo. C’è una legge regionale da attuare che affida a Padova il ruolo di centro regionale screening neonatale.E’ uno scandalo che i giochi di potere e di campanile ritardino l’avvio di un centro che potrebbe intervenire in modo efficace fin dalle prime ore di vita del bambino”. Così il senatore Udc e coordinatore regionale del partito in Veneto Antonio De Poli interviene sulla vicenda dello screening neonatale ‘conteso’ tra Padova e Verona. All’indomani dell’audizione dell’assessore regionale alla Sanità Luca Coletto in Commissione Sanità, De Poli sottolinea che “è ormai evidente che l’Assessore è ostaggio di guerre interne a una ‘Giunta-elefante’”. “Altrimenti - continua l’esponente Udc ed ex assessore regionale alle Politiche sociali - non si spiega perché a distanza di due anni siamo ancora fermi. Quando la politica insegue gli interessi di bottega e ciascuno tira acqua al proprio mulino, non si fa nulla di concreto per il bene comune”, sottolinea De Poli che ricorda: “Il laboratorio per lo screening delle malattie ereditarie realizzato a Padova è costato un milione e mezzo di euro e, considerando che l’associazione delle famiglie Cometa-Asmme ha comprato e donato all’Azienda ospedaliera di Padova un’apparecchiatura per la spettrometria del valore di 400 mila euro, ora non si può più fare un passo indietro”, conclude.
SANITÀ: PROTESTA MEDICI BASE; DE POLI (UDC), ZAIA RIFERISCA IN CONSIGLIO REGIONALE
“Chiediamo a Zaia di riferire in Consiglio regionale. Dopo la protesta dei medici di base e’ sotto gli occhi di tutti che c’è una evidente mancanza di programmazione sociosanitaria da parte della Giunta che sta così provocando una situazione di stallo”. Lo afferma il senatore Udc e coordinatore regionale del partito in Veneto Antonio De Poli intervenendo sulla protesta dei medici di base nei confronti della Regione. “La Giunta Lega-Pdl non può sfuggire alle proprie responsabilità”, sottolinea De Poli.
TROUPE STRISCIA AGGREDITA: DE POLI, SOLIDARIETA’ A STOPPA E COLLABORATORI

“Esprimiamo solidarietà all’inviato di Striscia Edoardo Stoppa e ai suoi collaboratori”. Lo scrive in una nota il senatore Udc Antonio De Poli che, intervenendo sulla vicenda dei maltrattamenti agli animali tramite l’utilizzo di collari ad impulsi elettrici, aggiunge: “Ci auguriamo che i responsabili di questa vile aggressione vengano assicurati alla giustizia, così come allo stesso tempo auspichiamo che la magistratura possa individuare eventuali responsabilità in seguito al maltrattamento degli animali. E’ da incivili fare del male agli animali”, conclude De Poli.
IMU: DE POLI (UDC), NON SCARICARE STOP IMU PRIMA CASA SU IMPRESE, GOVERNO ‘NON DIMENTICHI’ MONDO PRODUTTIVO

“Le imprese del Nord e in particolare del Veneto necessitano di una boccata di ossigeno. CI auguriamo che il Governo dia un segnale concreto di attenzione e non si dimentichi del mondo produttivo”. Lo afferma il senatore Udc Antonio De Poli secondo cui “non si può scaricare lo stop dell’Imu sulla prima casa sulle imprese”. “Da parte del Governo deve esserci un’azione di grande responsabilità nei confronti di famiglie e imprese. Il Paese è come un corpo che soffre: non ha senso salvare il cuore se poi mettiamo a repentaglio altri organi vitali”. “Non possiamo parlare di crescita - spiega De Poli - se non aiutiamo chi è caduto a rialzarsi e a riprendere a camminare. Non è il momento di rincorrere facili populismi: l’Imu sulla prima casa va eliminata ma a partire dalle famiglie meno abbienti. La seconda priorità deve essere alleggerire la tassazione sugli immobili produttivi”, conclude De Poli che avverte: “Alcune uscite qualunquiste non sono altro che rigurgiti di una campagna elettorale che è finita da tempo”.
FAMIGLIA: DE POLI (UDC), ISTITUIRE AUTORITA’ GARANTE, UNIFICARE DELEGHE SU POLITICHE FAMILIARI

Unificare le deleghe sulle politiche familiari e istituire l’Autorità Garante della famiglia. A lanciare la proposta, in occasione della Giornata internazionale della famiglia, è il senatore dell’Udc Antonio De Poli che è autore e primo firmatario di un disegno di legge che propone appunto l’istituzione dell’Autorità Garante della famiglia: “L’Autorità Garante ha l’obiettivo di individuare le misure più idonee, in collaborazione con l’amministrazione statale, per lo sviluppo e la tutela della famiglia”. “Bisogna rimettere al centro della politica la famiglia - sottolinea De Poli -. Proponiamo alcune azioni concrete e urgenti: l’attuazione del Piano nazionale per la famiglia, attribuire una delega specifica ovvero riunificare le deleghe sulle politiche familiari. Tutti questi saranno strumenti utili a raggiungere un traguardo: introdurre il cosiddetto “fattore famiglia”, ovvero uno sgravio fiscale per le famiglie con figli. Solo così riusciremo a sostenere concretamente la famiglia che è luogo di solidarietà tra le generazioni e rappresenta quindi una rete di protezione sociale indispensabile in questo momento di crisi”, mette in evidenza De Poli che a febbraio scorso aveva sottoscritto il Manifesto del Forum delle famiglie ‘Io corro per la famiglia’. “Ora dobbiamo passare dalle parole ai fatti. Ecco perché ho presentato due disegni di legge: uno sull’istituzione dell’Autorità Garante (n.345/2013) e uno (n.341/2013) che prevede il riequilibrio del carico fiscale della famiglia con un aumento delle deduzioni fiscali per chi ha figli e l’introduzione del contributo alla genitorialità”, conclude De Poli.
PADOVA: DE POLI A RUZZANTE, UDC GUARDA A PROGETTI CONCRETI PER BENE DELLA CITTÀ

“L’Udc guarda ai progetti concreti per il bene della città, non alle etichette di destra e sinistra. Il nostro Paese e soprattutto Padova vivono un’emergenza con le imprese che chiudono e la disoccupazione che dilaga. Noi contribuiremo e sosterremo una piattaforma politica seria e capace di fornire le risposte alle aspettative di cambiamento dei padovani. Il resto sono solo chiacchiere e beghe tra politici che non interessano a chi perde il lavoro o chiude la saracinesca della propria azienda”. Lo afferma il senatore Udc e coordinatore regionale del partito in Veneto Antonio De Poli commentando le affermazioni del segretario cittadino del Pd Ruzzante sull’Udc padovano. “L’Udc non guarda a destra o sinistra ma alle proposte politiche. Era proprio questo lo spirito con cui piu di un anno fa accolsi con entusiasmo l’appello lanciato proprio da Ruzzante ai parlamentari di centrodestra e centrosinistra per accelerare su alcune grandi opere per Padova come l’Ospedale”, conclude De Poli.
ANZIANA MORTA RITROVATA A PADOVA: DE POLI (UDC), NUOVA LEGGE PER AFFRONTARE EMERGENZA ANZIANI

Il senatore padovano dell’Udc: secondo le proiezioni Istat nel 2065 passeranno da 12 a 20 milioni
“”Con sgomento apprendo la notizia dell’anziana morta nella sua casa da sola e ritrovata dopo 30 giorni a Padova. E’ un episodio triste che rappresenta una sconfitta per chi, anche all’interno delle istituzioni, si occupa da sempre di attenzione agli anziani e assistenza alle fasce più deboli della popolazione come anziani e non autosufficienti”. Così il senatore padovano dell’Udc ed ex assessore regionale alle Politiche sociali Antonio De Poli commenta la notizia della donna anziana trovata morta a Padova e ritrovata dopo 30 giorni. “Dobbiamo riflettere sulla solitudine che troppe volte vede come protagonisti i nostri nonni, le nostre mamme e i nostri papà. Le istituzioni, in un contesto come quello attuale dove la rete di relazioni di parentela è scarsa se non assente, dovrebbero migliorare la rete di servizi di assistenza”, prosegue De Poli che è autore di un disegno di legge che prevede nuove modalità di affido per gli anziani: “Nel 2065, secondo alcune proiezioni Istat, - fa notare De Poli - gli anziani passeranno da 12 a 20 milioni, serve una legge. Ecco perchè prima affrontiamo il problema di come assistere i nostri padri e i nostri nonni, meglio riuscire a gestire l’emergenza anziani. “Visto l’allungarsi dei tempi di vita, oggi - spiega De Poli - c’è sempre una più alta incidenza di persone in età avanzata nella società. La mia proposta è di dar vita a una forma nuova di assistenza all’anziano”.